Giuliano Babini - RITRATTI ED ALTRE COSE

04/12/2015 - 31/12/2015

In Biblioteca l'artista Giuliano Babini, nell'ambito dell'iniziativa "Pagine ad Arte" sarà presente con l'esposizione dal titolo "Ritratti ed altre cose", aperta al pubblico per il mese di dicembre in orario di apertura della biblioteca.

Inaugurazione mostra, venerdì 4 dicembre alle ore 17.

 

Giuliano Babini, pittore, mosaicista e scultore romagnolo, classe 1951, si forma all'Istituto d'Arte per il Mosaico di Ravenna e all'Accademia di Belle Arti di Bologna nella sezione pittura. La sua fiorente carriera espositiva inizia nel 1971 con la "Rassegna della Giovane Pittura Romagnola" tenutasi a Faenza. Negli anni Settanta ed Ottanta è presente con delle personali in varie località italiane e straniere, tra le altre: "Automatico-Autoscatto-Autofotografarsi-Autoritrarsi" alla Galleria d'Arte di Ravenna; "..Quei due.." presso lo Studio Soligo a Roma e alla Galleria Il Patio a Ravenna; in Germania espone con la mostra "Malerei-G. Babini". E' partecipe a numerose esposizioni collettive, per citarne solo alcune: "Ortografia Mosaico" ad Arte Fiera Bologna; "Archivio storico d'arte contemporanea" della Biennale di Venezia; "Art Fair" a Stoccolma; "Disegno e Grafica Contemporanea Italiana" tenutasi a Tokyo; "Miniature Art" a Toronto e "Omaggio al Caravaggio" a Malta. Insieme ad enzo Tinarelli fonda a Ravenna nel 1981 "Spazio G", un'associazione culturale, luogo espositivo e di incontro per giovani artisti. giuliano Babini in questo momento, oltre alla pratica pittorica di ispirazione informale e al mosaico per il quale da provadi grande sperimentazione, dedica particolare attenzione ad altri ambiti artistici quali la fotografia e la scenografia. Di fondamentale importanza per la sua crescita pittorica sono due esposizioni degli anni Ottanta, "La Transavanguardia Internazionale", tenutasi a San Marino e "Dal Ritorno all'Ordine al Richiamo della Pittura" in Germania. Giuliano Babini lavora come mosaicista presso lo studio "Il Mosaico" di Signorini e successivamente come docente all'Istituto d'Arte e dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna, per brevi periodi insegna al liceo Artistico di Lugo di Romagna e all'Istituto d'Arte di Faenza. Direttore Artistico dal 1990 al 2006 dello studio "Akomena Spazio Mosaico" e dal 1991 al 1996 della Galleria Rasponi Arte Contemporanea. Durante gli anni Novanta è presente in oltre trenta esposizioni collettive e con personali a Ravenna tra cui "Personale" in occasione di Arte Fiera Bologna con Rasponi Arte Contemporanea; a Forlì con la mostra "Paesaggidell'assenza" e con "Paesaggio" a San Marino. Nel periodo che segue totalmente coinvolto dal lavoro di "Akomena spazio Mosaico" si presenta a varie esposizioni di design, come attesta la collaborazione con Dilmos di Milano. Nel 1996 a seguito di un bando internazionel Giuliano Babini e Francesca Fabbri, uniti in "Akomena spazio Mosaico", si aggiudicano la realizzazione del monumento sepolcrale al ballerino russo  Rudolf Nureyev nel cimitero di Sainte Genevieve suo Bois a Parigi, occasione in cui inizia una profonda riflessione sul mosaico applicato alla tridimensione. Solamente nel 2009 infatti Giuliano Babini, dopo un'assenza di mostre personali di oltre dieci anni, ricompare con una personale con sette sculture e una collettiva con opere scultoree mai realizzate precedentemente. "Metamorphosis" alla Cripta Rasponi e ai giardini Pensili del Palazzo della Provincia e "Trofei" sono le personali più recenti tenutesi a Ravenna, la prima nel 2011 e la seconda nel 2013. Tra le collettive invece "Tre x tre" a Ravenna, in concomitanza con il "Primo Festival Internazionale del Mosaico contemporaneo"; "Cani da museo" al Castello di Susans a Majano del Friuli nel 2009; "Memories" a Milano nel 2011; "Riccardo Licata e i maestri del mosaico" al Museo Nazionale di Ravenna; "Relativity of emotions" nel Chiostro della Chiesa di San Giobbe a Venezia; "6 artisti si incontrano" a Ravenna nel 2013. Le sue opere sono conservate presso collezioni private, ad eccezione di "GARMR" esposta presso il Museo d'Arte della Città di Ravenna (MAR): Attualmente Giuliano Babini è consulente artistico per gallerie d'arte ed aziende, proseguendo parallelamente l'attività artistica, prevalentemente quella scultorea-musiva.

 

Giuliano Babini, pittore, mosaicista e scultore romagnolo, classe 1951, si forma all'Istituto d'Arte per il Mosaico di Ravenna e all'Accademia di Belle Arti di Bologna nella sezione pittura. La sua fiorente carriera espositiva inizia nel 1971 con la "Rassegna della Giovane Pittura Romagnola" tenutasi a Faenza. Negli anni Settanta ed Ottanta è presente con delle personali in varie località italiane e straniere, tra le altre: "Automatico-Autoscatto-Autofotografarsi-Autoritrarsi" alla Galleria d'Arte di Ravenna; "..Quei due.." presso lo Studio Soligo a Roma e alla Galleria Il Patio a Ravenna; in Germania espone con la mostra "Malerei-G. Babini". E' partecipe a numerose esposizioni collettive, per citarne solo alcune: "Ortografia Mosaico" ad Arte Fiera Bologna; "Archivio storico d'arte contemporanea" della Biennale di Venezia; "Art Fair" a Stoccolma; "Disegno e Grafica Contemporanea Italiana" tenutasi a Tokyo; "Miniature Art" a Toronto e "Omaggio al Caravaggio" a Malta. Insieme ad enzo Tinarelli fonda a Ravenna nel 1981 "Spazio G", un'associazione culturale, luogo espositivo e di incontro per giovani artisti. giuliano Babini in questo momento, oltre alla pratica pittorica di ispirazione informale e al mosaico per il quale da provadi grande sperimentazione, dedica particolare attenzione ad altri ambiti artistici quali la fotografia e la scenografia. Di fondamentale importanza per la sua crescita pittorica sono due esposizioni degli anni Ottanta, "La Transavanguardia Internazionale", tenutasi a San Marino e "Dal Ritorno all'Ordine al Richiamo della Pittura" in Germania. Giuliano Babini lavora come mosaicista presso lo studio "Il Mosaico" di Signorini e successivamente come docente all'Istituto d'Arte e dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna, per brevi periodi insegna al liceo Artistico di Lugo di Romagna e all'Istituto d'Arte di Faenza. Direttore Artistico dal 1990 al 2006 dello studio "Akomena Spazio Mosaico" e dal 1991 al 1996 della Galleria Rasponi Arte Contemporanea. Durante gli anni Novanta è presente in oltre trenta esposizioni collettive e con personali a Ravenna tra cui "Personale" in occasione di Arte Fiera Bologna con Rasponi Arte Contemporanea; a Forlì con la mostra "Paesaggidell'assenza" e con "Paesaggio" a San Marino. Nel periodo che segue totalmente coinvolto dal lavoro di "Akomena spazio Mosaico" si presenta a varie esposizioni di design, come attesta la collaborazione con Dilmos di Milano. Nel 1996 a seguito di un bando internazionel Giuliano Babini e Francesca Fabbri, uniti in "Akomena spazio Mosaico", si aggiudicano la realizzazione del monumento sepolcrale al ballerino russo  Rudolf Nureyev nel cimitero di Sainte Genevieve suo Bois a Parigi, occasione in cui inizia una profonda riflessione sul mosaico applicato alla tridimensione. Solamente nel 2009 infatti Giuliano Babini, dopo un'assenza di mostre personali di oltre dieci anni, ricompare con una personale con sette sculture e una collettiva con opere scultoree mai realizzate precedentemente. "Metamorphosis" alla Cripta Rasponi e ai giardini Pensili del Palazzo della Provincia e "Trofei" sono le personali più recenti tenutesi a Ravenna, la prima nel 2011 e la seconda nel 2013. Tra le collettive invece "Tre x tre" a Ravenna, in concomitanza con il "Primo Festival Internazionale del Mosaico contemporaneo"; "Cani da museo" al Castello di Susans a Majano del Friuli nel 2009; "Memories" a Milano nel 2011; "Riccardo Licata e i maestri del mosaico" al Museo Nazionale di Ravenna; "Relativity of emotions" nel Chiostro della Chiesa di San Giobbe a Venezia; "6 artisti si incontrano" a Ravenna nel 2013. Le sue opere sono conservate presso collezioni private, ad eccezione di "GARMR" esposta presso il Museo d'Arte della Città di Ravenna (MAR): Attualmente Giuliano Babini è consulente artistico per gallerie d'arte ed aziende, proseguendo parallelamente l'attività artistica, prevalentemente quella scultorea-musiva.

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