Biblioteca "Maria Goia"

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Orario dal 18/09/2017

 

lunedì

9-13.30

14.30-18.30

martedì

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mercoledì

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FALSI AMICI

di Giovanni Bonanni

09/03/2016

La storia parla di un ragazzo di nome Luca, Luca è uno studente di 3 media anche abbastanza bravo il quale un giorno andando a scuola imbocca una strada e incontra uno strano ragazzo circa della sua altezza di nome Antonio. Quello che Luca non sa è che Antonio è figlio di un criminale di quella zona insieme a un gruppo di amici delinquenti anche più grandi. Antonio si finge amichevole con Luca andandoli a chiedere di diventare suo amico. Luca un po’ ingenuo accetta e da quel momento iniziano a “frequentarsi”. Il miglior amico del protagonista Giammarco si accorge che c’e qualcosa che non va a causa del diverso carattere di Luca; allora decide in vestigare. Col tempo riesce a farsi dire da Luca che ha incontrato qualche settimana fa un suo nuovo “amico” di nome Antonio in un vialetto. Giammarco un po’ insospettito decide di indagare e va nel dialetto che gli ha descritto Luca travestito come uno dei delinquenti. all’inizio è un po’ imbarazzato ma poi riesce a entrare scoprendo che loro vogliono usare Luca con “portadroga” un un altro vialetto di delinquenti. Allora allarmato decide di uscire e andare a dirli tutto ma proprio quando è sull’uscio della porta si ritrova Antonio davanti, che, avendo capito le sue intenzioni lo prende come “ostaggio” richiudendolo in uno sgabuzzino aiutato dalla banda. Allora qualche ora più tardi Luca, passando come al solito da quel vialetto si accorge che Antonio ha un atteggiamento diverso minacciandolo dicendogli che se non avrebbe fatto una cosa per loro avrebbero fatto del male al suo amico. Luca con il coltello dalla parte della punta si arrende e decide di fare da “portadroga” in un altro dialetto. Una volta consegnata al capo dell’altro dialetto torna indietro e riesce a fare liberare il suo amico e insieme di nascosto denunciano il gruppo di delinquenti che successivamente verrà arrestato.

 

la storia parla di una tematica conosciuta oggi come “non fidarti della prima persona che incontri” e dello spaccio di droga fra ragazzi anche minorenni.

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