Biblioteca "Maria Goia"

Circonvallazione Sacchetti, 111
48015 Cervia (RA)


Tel. 0544.979.384

Tel. 0544.979.386 (ragazzi)

Il catalogo è qui:

iScopriRete



Con iScopriRete accederai a ScopriRete, il catalogo della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino. Scaricala gratuitamente da iTunes e Android

Cerca nel sito


Orario dal 18/06/2018

 

lunedì
8.30 - 13
martedì
8.30 - 13
15 - 19
mercoledì
8.30 - 13
giovedì
8.30 - 13
15 - 19
venerdì
8.30 - 13
sabato
8.30 - 13

In evidenza

Internet non è solo negativo

18/01/2018

Ciao, mi chiamo Mariasole, sono una ragazza testarda, sorridente,e forse un po' secchiona,

ma con una voglia matta dell'estate. Ho voglia del caldo, quello di Ferragosto che se non ti metti la 70* non ci esci viva. Poi mi manca il gelato, il mio preferito è fragola e cioccolato, fatto dal gelataio in piazza alle 4 del pomeriggio. Ora il gelato me lo sogno!

Ma non siamo qui a parlare della meravigliosità dell'estate, ma di lei, la migliore, la mia migliore amica.

Lea, ha la mia stessa età, 13 anni, se avessimo lo stesso cognome saremmo gemelle. La voglia di fare e divertirsi sono all'ordine del giorno per non parlare dell'estate; che sinceramente a chi è che non manca?

Vorrei farvi vedere una nostra foto ma non ne abbiamo una .

Perchè?

Perchè non ci siamo mai viste, di persona intendo, cioè so che faccia ha , di che colore ha gli occhi e se ha i capelli lisci o ricci ma semplicemente abitiamo un po' lontane.

Io Gabicce. Lei Monza. 330 km

Già che siamo qui direi di raccontarvi la mia storia, anzi, la nostra storia.

Era settembre del 2016 stavo gironzolando su Instagram e così, come, sempre metto like e commento una foto (mi sa un meme ma bho) . Adesso non mi ricordo che frase era ma so una cosa: era un commento dove scrivevo che mi piaceva qualcosa mi sa un cantante ma è passato tanto tempo. Fatto sta che qualche giorno dopo una certa _lea_ mi contatta in Direct e..... da lì è nato tutto.

Dopo circa un mese che ci scrivevamo e dopo aver un po' indagato su chi era, quanti anni aveva ; cioè ho controllato che non fosse un uomo di 40 anni, alcolizzato e pedofilo, che rispetti ciò che c'è scritto su Instagram e che ciò che mi scrive sia vero.

A quel punto, visto che non l'avevo ancora fatto, ho deciso di dirlo a i miei genitori e a i miei amici. Il difficile non sono stati gli amici che dalle loro facce non erano né sconvolti ne hanno detto:<< Ma se pazza! E questa chi sarà mai!>> però non erano neanche così “felici” della mia nuova amica.

I genitori, un grosso, grossissimo problema. Scusate ma voi come fareste a dire a i vostri genitori che avete un amico che non lo avete neanche mai visto, che chissà chi potrebbe essere(ma voi sapete che è quello che dice di essere)? Cioè è difficile!

Ho studiato un paio di metodi e sono raggiunta a una conclusione: con una lettera. Chiaro e tondo. Aspe,aspe,aspe non penserai mica che gli scriverò

<< Cara mamma e papà,ho conosciuto una persona su instagram e mi sta molto simpatica e vorrei vederla di persona solo che abita a Monza.

Grazie.

Vostra Mariasole.>>

No. Farò 2-3 giri di parole spiegherò che è diventata molto importante per me e bla…bla…bla

Finita di scrivere gliela metto sotto il cuscino del loro letto e aspetto il giorno seguente.

Risposta: Ni. Cioè non hanno detto né si né no,anche loro ci hanno girato attorno ma secondo me un po’ li ho convinti, comunque loro ci vorrebbero parlare via Direct per capire bene bene se è una persona affidabile.

Non so come abbia fatto lei ma incredibilmente quando le ho chiesto << i tuoi genitori sanno che esisto e che abito a 300km di distanza da te? >> lei mi ha risposto subito con << Certo! E non sono per niente contrari!>> quindi; o sono i suoi molto strani o glielo ha provato ha dire già da i primi giorni e ora sono del tutto convinti o Che ne so io del perché i suoi sono così concordi e non venitemelo a chiedere!

Dopo altre 2 infinite settimane tra compiti,verifiche e non gioie varie arriva una “sorpresa”. I miei genitori mi danno il consenso di scambiarci il numero di telefono! Yeeeee ! sono al settimo cielo che mamma mia angeli della Lavazza spostatevi! Oltre a scleri vari le scrivo subito il mio numero e adesso si che si ragiona. Mentre su insta ci scrivevamo come minimo una volta a settimana ora minimo 2 volte al giorno. Avendo il suo numero mi rendo conto che il sogno di vederla si sta avvicinando sempre di più….

Passano due mesi e mi rendo conto che è Natale e non ho la più pallida idea di se o cosa farle,di regalo. Ovviamente lo faccio ai soliti:Sofia, Alessia, Linda, Giorgia, Rachele, Clara, Leonardo, Marco, Francesco ….. mi rendo conto che sono un po’ troppi forse a Linda e Rachele non lo faccio perché secondo me loro non me lo fanno.

Forse una cover, o delle collane o bracciali, forse un libro,ce lo ho! Un biglietto del treno per venire qui, a Gabicce. Subitamente cerco su Google il prezzo e….incrociamo le dita……speriamo non costi un rene…..40 euro! Buono ,un po’ sopra la media del mio prezzo solito per i regali ma va bene!

Bhè, calcolando che mancano circa 3 settimane a Natale…. Où….Non guardarmi così…. sono solo una persona a cui piace molto,moltissimo il Natale,è la mia festa preferita. Ma per tutte le feste, io non mi fermo mai. Si parte a metà ottobre per Halloween, e appena a metà novembre, appena esserci tolti il costume da zombie ci ritroviamo a cantare “jingle bell”. Dopo Natale iniziano in fila ogni anno senza mai fermarsi Capodanno, befana,carnevale,il mio compleanno,la settimana di Pasqua, mamma mia la settimana di Pasqua non ne parliamo, poi 1 maggio,festa della donna, altri vari compleanni, fine scuola, poi vabbè tutta l’estate è una festa, ci perdiamo un po’ in ferragosto….e sbam! È di nuovo settembre. La mia vita è un completo ripetersi di auguri brindisi e cene infinite dalla nonna!

Ritornando al discorso di Lea.

Visto che manca così tanto a Natale e i miei mi danno 10 euro a settimana e non posso spendere altro al di fuori di quelli non spendo niente e utilizzo quei soldi per il regalo. Sono già 30 euro. Mi mancherebbero solo 10 euro che ho nel mio portafoglio. Si, lo ammetto sono una spendaccione in cibo e vestiti, ma non a quei livelli! Passano le fatidiche 3 settimane e arriviamo al 25 dicembre. Ho speso qualche soldo in più per farlo portare con il corriere così oggi avrebbe potuto trovarlo sotto l’albero.

Come al solito mi sveglio a un orario che si aggira attorno alle 9:00-9:30 e come ogni 25 dicembre mi dirigo verso il salotto per scartare i regali assieme alla mia famiglia, cammino sono quasi alla porta e il mio sguardo si distrae su un pacco che si trova sotto il mio albero di Natale,non quello in salotto ma in quello che ho in camera alto massimo 50cm. È un pacchetto,che strano, di solito non succede mai,deve essere lì per un motivo, c’è sempre un motivo.

Mi avvicino come se fosse una bomba, ma so benissimo che non lo è, lo prendo cerco un biglietto per capire chi me lo ha fatto ma sul solo e unico foglietto ci sono scritte 3 parole “Buon Natale Mariasole” che mi fanno solo che è per me,cosa che avevo già intuito.

Lo scarto con cautela e all’interno trovo un malloppo di bigliettini racchiusi in un filo dorato e una lettera.

Dalle prime 3 parole mi salgono le lacrime <<Ciao.Sono Lea>>

Credo sia abbastanza esauriente per farvi capire la mia felicità.

Non ve la leggo tutta perché proprio lei mi ha detto che alcune informazioni dovevano restare un segreto tra me e lei e poi la mia pigrizia vince su tutto.

Comunque in questa lettera spiega il suo regalo.

In poche parole, mi ha scritto un bigliettino per ogni giorno dell’anno a partire dal 26 dicembre di quest’anno fino al 25 dicembre dell’anno prossimo. Lei ha creato quest’idea dell’anno del bigliettino per non scordarmi di lei e per farsi che stia sempre con me, in qualche modo.

Appena finito di realizzare che è tutto vero il mio telefono inizia a squillare come se fosse fatto apposta.

Già dalle prime battute capisco chi è.

È Lei.

È Lea.

Appena alzata la cornetta sento la sua voce che grida <<Tu sei impazzita>>

La mia risposta,bhè <<lo sapevo già>>

Saremo state al telefono minimo un’ora prima di salutarci e chiudere la telefonata.

Ci siamo raccontate di tutto, dei nostri regali in primis poi sono partiti i viaggi mentali,quelli proprio lontani, tipo Milano-Los Angeles ,pensavamo già a quando ci saremo incontrate,abbracciate,di cosa penseremo l’una del’altra ecc.

È stato meraviglioso!

Abbiamo già deciso tutto!

Allora il nostro incontro lo faremo ovviamente qui a Gabicce, o in spiaggia o in piazza (dobbiamo ancora decidere), l’importante è che sia estate! I nostri outfit dovranno essere abbinati, in caso ci faremmo delle foto.

Io chiamerò personalmente una mia amica che farà il video del nostro primo incontro perché, sinceramente, mia mamma non sa neanche aprire la fotocamera del telefono, figuriamoci fare un video fatto per bene! Quindi Giorgia sarà l’incaricata per farci il video.

È lì !la posso quasi tocchare!

Mi chiederete, che cosa

Io vi rispondo

Una gioia! La gioia di correre verso di lei e abbracciarla, la conferma che esiste che è tutto vero, che ho trovato una persona che mi capisce e che comprende come mi sento più di ogni altra cosa.

Tutti dovrebbero avere una o un amico come Lea, tu ce l’hai?

A volte non è una persona, può essere anche il proprio cane, o un qualcosa un po’ più astratta, tipo la lettura, il disegno e il canto.

Alla domanda che ho fatto prima la risposta non può essere NO.

Perché non credo che tu, si proprio tu, persona che ha risposto no, non abbia una passione o un hobby o un amico caro, quindi ogni volta che ti sentirai umiliato, sfigato e quant’altro pensa a quella cosa, ciò che ti rende felice ogni giorno che passa, sempre e comunque.

Dopo questo discorso filosofico che Platone proprio levati torniamo alla storia di me e Lea.

Dove ero arrivata?

Ah, sì, stavo descrivendo come sarà il nostro incontro e poi mi sono persa.

Dopo un mesetto circa e aver fatto passare le vacanze e il periodo di scuola dove hai 9 verifiche in una settimana perché ai prof servono i voti abbiamo deciso la data: 20 luglio, circa a metà dell’estate.

Oggi che è il 5 febbraio mi sembra un giorno abbastanza vicino,la prima cosa che faccio è capire quanti giorni mancano, più di qualche mese di certo, inizio a contare.

1,2,3,4,5,6,7,8,10,20,30 ci sto mettendo un’infinità quindi munita di telefono installo un’app per fare i countdown, la apro, inserisco la data, incrocio le dita….spero che non siano più di 100…….165! Accidenti! Pensavo molto di meno .

Appena glielo comunico lei rimane ad occhi spalancati e l’unica cosa che è riuscita a dire che comunque mi ha a tirato su il morale è stata << bhè! Oggi. -165>>.

La adoro. Sa come farmi ridere anche se sto per piangere.

I giorni si avvicinano “-150”

“-100”.

“-83”.

“-50”.

“-40”.

“-31” un mese sembra ieri che l’ho chiamata dicendole che mancavano 165 giorni e ora manca solo un mese.

Sempre di meno,ogni giorno ci chiamiamo o video chiamiamo per raccontarci cosa è successo in giornata e aggiornare il countdown.

Ogni giorno è come se si spostasse una pedina come nell’gioco dell’oca e piano piano si va avanti una casella alla volta senza mai tornare indietro.

“-25”

“-20”

“-14”oddio tra due settimane ti vedrò. è un sogno!

“-10”

“-7”solo una settimana

“-5” mancano 7.200 minuti

“-4” Mariasole, stai calma, controlla la felicità!

“-3” solo 72 ore, è da matti

“-2” quando mi chiama sento chiaramente le parole <<ho le valigie pronte>>

“-1” non ci posso credere domani la incontrerò.

Vado a dormire, domani vi assicuro che sarà il giorno più bello della mia vita.

No,No,No,No, non può,anzi, non deve accadere a me e in questo giorno, sta notte Lea mi chiama verso le 6, cioè l’orario in cui sarebbe dovuta partire, ma non ha belle notizie.

Il treno farà un ritardo di 4 ore perché ci sono stati dei problemi che neanche lei sa spiegarmi.

Quindi invece di arrivare alle 10 arriverà alle 14.

Comunque non preoccupiamoci più di tanto, basta che quando arriva vada subito in piazza per le 15 invece che per le 11.

Questa cosa è sistemata.

Mi dispiace per lei perchè comunque erano lì arrivate un po’ prima della partenza si erano svegliate alle 41/2 per essere pronte alle 6. Lea non è stata 4 ore in stazione per aspettare il suo treno, ma visto che abita a 10-20 minuti dalla stazione ha deciso di tornare a casa a rilassarsi finché non sarebbe stata ora di tornare in stazione.

Quando è salita sul treno non abbiamo parlato molto perché ha detto che mi racconterà tutto quando ci incontreremo.

Passa il tempo e ormai sono sempre attaccata all’orologio aspettando che il tempo passi

Mancano esattamente 1ora,15minuti e 4secondi,3 secondi,2 secondi al nostro incontro.

È incredibile! Ciò che alcuni mesi fa mi sembrava impossibile ora è reale, è una sensazione fantastica, anzi meravigliosa.

Mangio, e mi rilasso in attesa che mi chiami per dirmi che il treno sta arrivando.

Alle 14:45 mi chiama e mi dice ciò che m aspettavo.

Inizio a preparami, mi metto i vestiti scelti,mi lavo i denti, preparo la borsa, chiamo Giorgia per dirle di prepararsi che a breve l’avrei passata a prendere a casa sua per poi andare in piazza.

Alle 15:00 sono in piazza.

Aspetto.

Aspetto .

Non arriva.

Mi preoccupo.

Poi mi chiama.

Dice che non trova la piazza. Le dico la strada poi butto giù.

La piazza è abbastanza grande quindi non sarà così facile vederla.

All’improvviso la vedo con tutti i capelli che svolazzano sono sicura che è lei.

Ciò che mi viene in mente è correre verso di lei e un secondo dopo sono tra le sue braccia e cadiamo in un abbraccio infinito. Stiamo a terra un po’ per goderci il momento.

appena ci alziamo iniziamo a ridere non so neanche io perché lo facciamo ma è così.

Mi sono fatta un po’ male ma non importa siamo lo stesso felici.

A me viene da piangere. anche a lei.

Ci aiutiamo ad alzarci e raccogliamo le borse che avevamo fatto cadere correndo.

Intanto è arrivata mia madre e ringrazio e saluto Giorgia e anche a lei è scesa una lacrimuccia.

Le nostre mamme si sono già incontrate e ci presentiamo.

Io,Lea e le mamme ci dirigiamo verso casa mia per una merenda intanto Lea inizia a raccontarmi il viaggio da Monza a qui.

Non smette mai di parlare, una cosa che amo, e io ascolto attentamente ogni parola che dice senza perdermene una.

La mattina seguente avrebbe dovuto prendere il treno di ritorno.

Siamo state tutto il pomeriggio assieme a farci foto,musically e quant’altro.

E così si è conclusa la giornata più bella della mia vita.

Ovviamente non è stata la prima e ultima volta che ci siamo viste.

Una volta mi ha fatto una sorpresa un giorno qualsiasi.

Sono tornata da scuola e quando ho aperto sul mio letto c’era Lea. È stato fantastico!

Un’altra volta sono andata io da lei.

Sono arrivata a casa sua, ho bussato e ho sentito la sua voce dire <<Vado io mamma!>>.

Quando ha aperto la porta alla mia vista si è immobilizzata e dopo qualche secondo ho esclamato<< Ma mi fai entrare o dovrò ghiacciarmi sul tuo zerbino!>>

Con lei mi diverto troppo.

Ogni singolo momento che sto con lei è un momento prezioso perché so che dopo qualche ora i nostri corpi si separeranno per qualche mese.

Questa è la mia storia.

La nostra storia.

Una storia di un’amicizia di cui non se ne sentono molte.

Una storia da raccontare.

Una storia unica.

 

 

*gradi crema solare

 

Torna indietro

Aggiungi un commento