Biblioteca "Maria Goia"

Circonvallazione Sacchetti, 111
48015 Cervia (RA)


Tel. 0544.979.384

Tel. 0544.979.386 (ragazzi)

Il catalogo è qui:

iScopriRete



Con iScopriRete accederai a ScopriRete, il catalogo della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino. Scaricala gratuitamente da iTunes e Android

Cerca nel sito


Orario dal 18/06/2018

 

lunedì
8.30 - 13
martedì
8.30 - 13
15 - 19
mercoledì
8.30 - 13
giovedì
8.30 - 13
15 - 19
venerdì
8.30 - 13
sabato
8.30 - 13

In evidenza

L'amore è una 'brutta bestia'

18/01/2018

L'amore è una 'brutta bestia'
MARTINA: Mi chiamo Martina, ho 16 anni e vengo da Milano, poco fa è venuto a casa mia un amico di mio fratello Riccardo.
Non so come si chiami e non lo voglio sapere, al momento sono solo triste perche' il mio ex ragazzo, Sergio, mi ha lasciata.
Sergio mi ha lasciato veramente un buco enorme. Nessuno fino ad ora era riuscito ad amarmi come mi ha amata lui, domani sono esattamente 5 mesi che mi ha lasciata ed ora vorrei solo un'enorme ciotola di gelato alla nutella da mangiare.
Sono una ragazza molto sensibile, ma anche una stronza infinita; solo se riesco a fidarmi veramente di qualcuno riesco a fargli vedere come sono sul serio.
THOMAS: Mi chiamo Thomas, ho 17 anni e vengo da Roma, ma qualche tempo fa mi sono trasferito a Milano, puntualmente prima dell'inizio della scuola, ho trovato subito tanti amici tra cui Riccardo.
Oggi sono andato da Riki e ho visto Martina, sua sorella ed era bellissima, ma lei non mi avrà neanche notato.
Devo fare qualcosa per farla cadere ai miei piedi, visto che sono anche un ragazzo molto attraente.
Cosi ho deciso che le scriverò.
MARTINA: Pochi minuti fa mi è arrivato un messaggio da un numero sconosciuto...
CONVERSAZIONE:
T: Hey bella,come va?
M: Prima di tutto bella sarà tua sorella e secondo 'come fai ad avere il mio numero?'
T: Me l'ha dato tuo fratello, comunque sei davvero una ragazza stupenda...
M: Ma chi sei?
T: Piacere Thomas, credo che tu mi abbia visto oggi.
M: Quello che è venuto a casa mia oggi?
T: Esatto, cosa ne pensi se un giorno usciamo?
M: Ma anche no.
T: Non potrai resistere al mio fascino per tanto tesoro.
Martina: A quel messaggio non risposi più, so che non avrei dimenticato quei messaggi ma non mi importava.
A quel punto si aprì il portone di casa mia con mio fratello piazzato davanti ad essa ma vidi lo stesso il ragazzo che mi aveva scritto precedentemente.
Lui non mi notò perciò sgattaiolai in camera mia e mi stesi sul letto, presi il telefono in mano e controllai i messaggi.
Riki e Thomas andarono in camera e cominciarono a giocare alla Play.
Stavo andando in cucina a prepararmi un panino quando suonò il campanello, era Jessica l'ex ragazza di Thomas, lei mi prese da parte ed iniziò a parlarmi di come l'aveva trattata, a quel punto capii che intenzioni aveva. Ovviamente io non lo calcolai minimamente Thomas.
Lui era il cosiddetto figo della scuola, tutte le ragazze gli stavano attaccate tranne me, non mi diceva niente il suo aspetto tantomeno volevo consocere il suo carattere.
Thomas: Ogni qualvolta cercassi di parlare con Martina lei se ne andava, quando andavo da Ricky lei stava sempre rintanata in camera sua.
Credo che qualcuno le abbia detto di come ho trattato Jessica... Insomma non mi importava niente di lei ma di Martina sì.
Anche se la conosco da poco provo dei sentimenti che non ho mai provato con nessuna.
Io devo conoscerla e visto che sono a dormire da Ricky oggi, spero proprio di parlarle.
Martina: Ok! Devo ammetterlo! È molto carino Thomas. Ma se trattava così tutte le ragazze con cui stava era meglio evitare di soffrire un'altra volta.
Ricky mi costrinse ad andare al molo con loro (cosa che odiavo palesemente), però era anche un'occasione in più per conoscere Thomas.
Quando stavamo andando al molo lui mi stava sempre vicino e scherzava con me, dovevo ammettere davvero che era un conquistatore eccellente,
ma non gli avrei mai dato la soddisfazione di baciarmi.
Quando tornammo dal molo mi misi all'opera per preparare un po' di pasta al ragù, semplice ma buona.
Appena finito di cenare andai a fare una doccia e loro andarono in camera di Riki.
Quel pomeriggio Thomas aveva cercato più volte di baciarmi ma non gli diedi corda e continuammo la nostra passeggiata.
Passarono tanti giorni ed il mese dopo io e Thomas avevamo un rapporto di pura amicizia.
Adesso che ci penso 'Wow era davvero bello', la voglia di baciarlo diventava sempre più grande ma mi bastavano gli abbracci che ci davamo per salutarci.
Thomas: Era passato quasi un mese da quando eravamo diventati amici, però lei era così bella e ogni volta che la vedevo i sentimenti che provavo nei suoi confronti diventavano sempre più simili all'amore.
Quel giorno le avevo chiesto di venire con me al molo e li mi ero deciso...le avrei detto quello che provavo per lei, le avrei detto che l'amavo e che il suo sorriso era il più bello mai visto; ero deciso e lo feci.
Martina: Thomas mi aveva invitato ad andare con lui al molo e nonostante mi facesse schifo lo imparai ad apprezzare.
Ci sedemmo sugli scogli ed iniziò a dirmi tutto quello che provava per me: che ero diversa e che avevo un sorriso stupendo, non lo feci finire di parlare e lo baciai.
Era quello che avevo sempre desiderato sentire e finalmente pronunciò quelle parole 'ti amo'.
Risposi subito 'Anche io' era davvero dolce quando voleva.
Non eravamo mai 'turbati' nel dirci le cose, anche quelle più imbarazzanti e ci ridevamo sopra, era il ragazzo della mia vita, quello che avevo sempre desiderato.
I mesi passavano ed io lo amavo sempre di più, stare tra le sue braccia era come stare in paradiso.
Stavo tornando a casa da scuola accompagnata da Thomas e davanti ad un parco riconobbi Elisa, una mia vecchia amica che si era trasferita a New York, lei è sempre stata molto più bella di me e mi ha sempre rubato i ragazzi di cui ero innamorata.
Speravo non notasse Thomas invece lo guardò come fosse il più figo che avesse mai visto in vita.
Ero gelosa e credo l'abbiano notato entrambi, lei gli sorrideva sempre, qualsiasi cosa dicesse.
Ero veramente stufa, quindi la salutai e mi trascinai via Thomas che suppongo stesse per sbavare.
Appena ci allontanammo da lei io senza parlargli andai in casa e sbattei la porta, la chiusi a chiave e me ne andai a fare una doccia, che quando sono stressata non fa mai male.
Mangiai e mi chiusi in camera a guardare Netflix.
Thomas: Quando al ritorno da scuola stavo accompagnando Martina a casa lei incontrò una sua amica, appena mi vide mi sorrise, aveva un sorriso che era quasi meglio di quello di Martina.
Appena finirono di parlare Martina mi trascinò via e se ne andò in casa, cercai di farmi aprire la porta ma senza risultati, così ripercorsi la strada di prima e la incontrai di nuovo.
Sì, era molto bella.
Lei mi invitò a casa sua, ci riflettei, Martina non voleva parlarmi per ciò non trovai nulla di male ad accettare.
Quel giorno andai e lei mi baciò appassionatamente, però non ero molto convinto, dopo un po' non ci pensai più.
Se Martina avesse scoperto una cosa del genere non mi avrebbe mai perdonato, però pensandoci bene non sarebbe stato male avere due ragazze allo stesso tempo.
Il giorno dopo Martina mi aveva invitato a casa sua però ero già impegnato con Elisa, perciò rifiutai.
Martina: Il giorno dopo chiesi a Thomas di venire a casa mia ma, non so il motivo, mi disse che era occupato, non aveva mai evitato di uscire con me quindi pensai subito ad Elisa. Infatti andai a casa sua per 'passare un po' di tempo con lei', invece era solo per controllare che Thomas non fosse lì. Appena lei aprì la porta non vidi niente ma dopo notai un ciuffo di capelli spuntare da dietro al divano; sentii il cuore smettere di battere...urlai subito 'Thomas esci' lui sconvolto uscì e gridò di perdonarlo.
Non risposi, me ne andai, non provavo più nulla per lui se non odio... però sapevo di amarlo da impazzire.
Thomas: Cazzo! Adesso l'ho fatta davvero grossa, io la amo, mi sono fatto prendere dal panico.
Andai a casa sua lei stava piangendo e anche io; appena la vidi capii che lei era l'unica ragazza che volessi al mio fianco per sempre.
Mi impegnai per farla tornare fra le mie braccia, con molto impegno mi ci volle esattamente un mese e mezzo, però io la amavo quindi questo per lei era il minimo.
La riconquistai e le promisi che non l'avrei fatta soffrire di nuovo.
Martina: Thomas si era impegnato veramente tanto per riconquistarmi per un mese e mezzo ininterrottamente.
Sentivo che lui era quello giusto decisi di perdonarlo, ci rimettemmo assieme e ci amammo più di prima, era tutto quello che desideravo avere.

 

Torna indietro

Aggiungi un commento

Commento inviato da Brunella il 18/01/2018 17:10

prova