Biblioteca "Maria Goia"

Circonvallazione Sacchetti, 111
48015 Cervia (RA)


Tel. 0544.979.384

Tel. 0544.979.386 (ragazzi)

Il catalogo è qui:

iScopriRete



Con iScopriRete accederai a ScopriRete, il catalogo della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino. Scaricala gratuitamente da iTunes e Android

Cerca nel sito


Orario dal 15/10/2018

 

lunedì

9-13.30

14.30-18.30

martedì

9-13.30

14.30-18.30

mercoledì

9-13.30

14.30-18.30

giovedì

9-13.30

14.30-18.30

venerdì 9-13.30
sabato 9-13

 

Orario dal 17/06/2019

 

lunedì
8.30 - 13.30
martedì
8.30 - 13.30
14.30 - 18.30
mercoledì
8.30 - 13.30
giovedì
8.30 - 13.30
14.30 - 18.30
venerdì
8.30 - 13.30
sabato
8.30 - 13

In evidenza

V di Vendetta

di Ilaria Ravegnani, Simona Bacchi

31/01/2019

Valentina: Oggi racconterò una storia, una storia che da una meravigliosa storia d’amore si trasformò in una magnifica amicizia. Tutto iniziò un anno fa, quando Veronica, la mia migliore amica, iniziò a far parte della mia vita. Iniziamo parlando di lui, Michele. Veronica, com’era Michele?

Veronica: Michele, lui era stupendo, alto, bello anzi bellissimo, da sogno. Era il ragazzo preferito di tutti, ma soprattutto di tutte. Aveva gli occhi color nocciola, anche senza luce brillavano. Ma era solo un’apparenza, vero Valentina?

Valentina: Appunto, sembrava. Io e Michele stavamo assieme da circa un anno, eravamo la coppia più popolare della scuola. Poi è arrivata Veronica. Io, gelosissima di Michele, ero un po’ preoccupata.

Vero: Mi aggiravo per i corridoi della scuola come una tosta, mi atteggiavo come se fossi la più bella del mondo. Ero un po’ montata.

Vale: Era in classe con noi! Inoltre, per rendere più tragica la situazione, il prof l’aveva scelta come compagna di banco di Michele, il mio fidanzato.

Vero: A me piaceva un botto! Non mi era mai capitato di conoscere un ragazzo così dolce e carino, nella mia vecchia scuola mi trattavano tutti abbastanza male. Abbiamo parlato per un sacco ti tempo, e lei….

Vale: Io ero arrabbiatissima, furiosa!

Vero: Abbiamo parlato anche tutto l’intervallo e non mi aveva ancora detto che era fidanzato. E pom! Mi chiede di uscire. Nei giorni successivi siamo andati in piazza, a bere un frullato, e siamo andati in pineta; abbiamo parlato di molti argomenti ma non del fatto che lui fosse fidanzato.

Vale: Mentre lei se la spassava con il mio fidanzato, io ero in agonia. Non capivo come mai il mio ragazzo non passasse più del tempo con me, e quando lo faceva era disinteressato e confuso. Non sapevo cosa fare, ero preoccupata, e così decisi di parlarle. Durante la ricreazione le chiesi gentilmente di conoscerci. Da quel momento iniziammo ad uscire e finalmente conquistai la sua fiducia. A quel punto mi confessò che si stava frequentando segretamente con un ragazzo. La incitai a raccontarmi tutto nei dettagli. Capii subito che stava parlando di Michele. IN quell’istante esitai ma rimasi molto delusa da Michele. Ci ripensai e decisi di dirle tutto.

Vero: Io mi arrabbiai molto, e decidemmo di fargliela pagare… mi venne un’idea strabiliante. La settimana seguente, dopo avere escogitato il piano migliore di sempre, spargemmo la voce su di lui: era un traditore. E per concludere in bellezza allegammo una foto imbarazzante. Da quel momento i suoi amici e tutte le persone che lo conoscevano (tutti) capirono che non era la persona carina che conoscevano.

Torna indietro

Aggiungi un commento